Il diritto all'acqua e l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

Il diritto umano all'acqua,da autonomo e specifico, come riconosciuto dalla risoluzione ONU del 2010, è stato derubricato nella nuova Agenda ad accesso universale. Quali strategie e policy a sostegno di questa visione?

La 70 Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato, a fine settembre,  la nuova Agenda degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), cioè gli obiettivi che la comunità internazionale intende perseguire per contrastare la povertà e le disuguaglianze.

Acqua e servizi igienici sono previsti nell'Agenda come un obiettivo specifico (n.6) senza però nessun riferimento al "diritto umano all’acqua".  L’approccio proposto è quello di “assicurare l'accesso, universale, all'acqua da bere e ai servizi igienici attraverso un prezzo accessibile e una gestione efficiente e sostenibile".

L’obiettivo 6 è supportato da due obiettivi specifici che precisano i target e le modalità:"
assicurare entro il 2030 l'accesso equo e universale all'acqua ad un prezzo abbordabile" (6.1); "
garantire l'accesso ai servizi igienici di base ponendo fine alla defecazione all'aperto, con particolare riferimento ai bisogni delle donne e delle ragazze, e dei gruppi più vulnerabili" (6.2)

ultima modifica: 23/02/2017 Alma P.
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