Patagonia senza dighe

In un momento storico in cui i conflitti relativi all’uso delle risorse idriche sono sempre più frequenti e l’assemblea delle Nazioni Unite decreta a larga maggioranza che l’acqua è un diritto umano essenziale, appare evidente il valore simbolico e politico della difesa della Patagonia.

La Patagonia cilena rappresenta uno degli ultimi angoli incontaminati del pianeta.

La campagna “Patagonia senza dighe” si propone di sensibilizzazione l’opinione pubblica ed i media sulle conseguenze ambientali e sociali connesse con la realizzazione del “Progetto HidroAysén” nella Patagonia cilena, ossia la costruzione di 5 dighe sui fiumi Baker e Pasqua e di un elettrodotto di 1.600 chilometri che degraderanno irreversibilmente la biodiversità, l’ecosistema e le comunità che vi abitano.

L’obiettivo della Campagna è quello di contrastare questo progetto che se realizzato minaccerà gravemente un ecosistema naturale di rilevanza mondiale.

Raccogliendo l'invito alla mobilitazione rivolto dal Consiglio per la Difesa della Patagonia e dalla campagna cilena “Patagonia sin Represas”, la campagna intende realizzare, in particolar modo, un’azione di pressione sull’ Enel, che è l’azienda capofila delle imprese coinvolte nel progetto.


Vedi il sito della Campagna: www.patagoniasenzadighe.org



Vedi il documentario di Enzo Cappucci di Rai News 24 realizzato in Patagonia  “ Enel, l’acqua della Patagonia tutta d’un sorso

ultima modifica: 15/12/2016 Alma P.
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