01 settembre 2010

Difendiamo il diritto all´acqua.

Dopo la risoluzione approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il "Consiglio dei diritti umani" a Ginevra affronterà, a breve, un passaggio delicatissimo nel percorso legato al riconoscimento del diritto all'acqua con la presentazione di un rapporto redatto da alcuni esperti indipendenti che indicano le modalità di concretizzazione dello stesso.
Accogliendo la preoccupazione lanciata da Riccardo Petrella, Presidente IERPE è stato possibile scoprire che. sotto la pressione delle potenti corporation dell'acqua europee, era in atto il tentativo di inserire nel rapporto alcune raccomandazioni che invitano gli stati a coinvolgere, attraverso accordi di cooperazione, le imprese private per garantire l’accesso all’acqua per tutti.

Se questo tentativo andrà a buon fine, la risoluzione approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite sul diritto all'acqua da garantire attraverso risorse della collettività e l'intervento diretto degli Stati e della Comunità internazionale sarà svuotata di ogni efficacia.

Il Contratto mondiale dell’acqua ha lanciato alle reti internazioni e al Forum dei movimenti dell'acqua una campagna di pressione indirizzata ai rappresentanti di Germania e Spagna che hanno la responsabilità della co-stesura del rapporto, al Presidente del Consiglio dei diritti umani e ai rappresentanti degli Stati membri presso le Nazioni Unite a Ginevra per eliminare dal rapporto queste specifiche raccomandazioni.

Testi delle lettere da inviare - via mail - e relativi indirizzi in allegato
ultima modifica: 22/06/2012 Alma P.

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