24 giugno 2013

Longarone (BL). APRA 2: Acqua e Italia

Seconda Audizione Pubblica regionale sull'acqua (APRA) dedicata alle ricadute nazionali e regionali delle Agende europee.

Si è svolto a Longarone, presso la sala Popoli d'Europa del Comune di Longarone, la seconda Audizione Pubblica Regionale (APRA) organizzata dalla Regione del Veneto e dalla Unione Veneta Bonifiche, in collaborazione con l'Associazione Monastero del Bene Comune e la Facoltà dell'Acqua (Università del Bene Comune).
Questa seconda sessione è stata dedicata all’approfondimento delle ricadute in Italia degli orientamenti e delle prospettive con cui l’Europa intende affrontare la gestione delle risorse idriche nei prossimi anni.
Alla luce delle criticità identificate con il Dossier strategico “Le problematiche europee dell’acqua nel contesto mondiale” (APRA1) ed oggetto di confronto con i principali portatori di interesse, nella sessione di Longarone sono state approfondite le problematiche italiane, nazionali e regionali, con particolare riferimento a 4 ambiti tematici:
1. Agenda Ambientale;
2. Agenda dei Servizi;
3. Agenda della nuova crescita economica sostenibile;
4. Agenda Governance Economica.
Per stimolare l’approfondimento degli obiettivi al centro delle 4 Agende - ispirate ai paradigmi della “sostenibilità” e della “efficienza” che costituiscono gli orientamenti contenuti nella “Strategia Europea 2020” e nel “Water Blueprint” e per identificare le implicazioni che ne derivano a livello nazionale e regionale sul governo e sulla gestione delle risorse idriche, il prof. Riccardo Petrella (IERPE)  ha messo in evidenza l'approccio della monetarizzazione delle risorse idriche che costituisce il filo conduttore sia dell'agenda ambientale che di quella sulla nuova crescita economica sostenibile.

Il dr. Rosario Lembo (CICMA), illustrando l'Agenda dei Servizi, ha messo in evidenza le conseguenze dell'orientamento della Commissione EU rispetto alla gestione del servizio idrico nel contesto italiano post-referendario. In assenza di una nuova legge quadro nazionale a difesa dell'acqua come bene comune pubblico e di contesti legislativi regionali improntati a sostenere modelli di gestione pubblica da parte degli enti locali con il coinvolgimento dei cittadini, c'è il rischio di un'omologazione della gestione del servizio idrico agli orientamenti di apertura al mercato ed alla monetarizzazione.

Sulla base di questi scenari e sulle potenziali ricadute nel contesto nazionale e regionale, sono intervenuti i “portavoce” delle principali organizzazioni di rappresentanza dell’economia e del sociale del Veneto (Agricoltori, Artigiani,Commercianti,Consorzi di Bonifica, Sindacati, Università di Venezia e Padova, Civiltà dell'acqua) ma anche i Comitati Veneti Acqua Pubblica di Belluno, Padova, Vicenza, Verona , Sindaci e Amministratori locali. 
Nel corso del dibattito con i rappresentanti della Regione Veneta, Matteo Toscani, (vicepresidente del Consiglio Regionale del Veneto) Nicola Finco (Presidente dalla Commissione Ambiente) e i consiglieri regionali Reolon e Pettenò, è stato possibile un confronto rispetto alle problematiche sollevate dai dossier strategici e alle criticità sottolineate dagli interventi sia di alcuni rappresentanti di categoria che dei comitati veneti.

Il prossimo appuntamento, che concluderà il ciclo delle Audizioni Pubbliche della Regione del Veneto sull’Acqua, è fissato per il 14 ottobre a Verona sul tema: “ Acque e Politiche Regionali ”. L'incontro sarà finalizzato alla elaborazione di linee politiche regionali sull’acqua sulla base delle implicazioni e delle evoluzioni delle norme e delle politiche identificate attraverso i due Dossier Strategici ed i contributi presentatti nel corso delle due audizioni.

In allegato di documenti prodotti nel corso delle due audizioni.

E' possibile visionare il video degli interventi sul pagina web dedicata ad APRA della Regione Veneta......   

ultima modifica: 03/10/2013 Alma P.

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