Diritto di accesso all’acqua e dovere di buon governo

Esperienze di gestione partecipata 2008, 2009, 2010

Il progetto “Diritto di accesso all’acqua e dovere di buon governo. Esperienze di gestione partecipata”, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano, nasce dalla volontà di ACRA, Africa 70, CAST, CIPSI , CEVI e CICMA di contribuire a sostenere organicamente questi sforzi, valorizzando il contributo che può venire dalle esperienze di solidarietà maturate in questi anni e dalle attività di promozione e di educazione che sono state e sono tutt’ora in corso in Italia.

«Facile come bere un bicchier d’acqua» si potrebbe dire del parlare e scrivere delle risorse idriche e di quanto queste siano importanti per ognuno di noi. La stessa saggezza popolare ce lo ricorda con una serie infinita di proverbi che parlano della sua importanza. L’acqua, come l’aria, il sole e la terra è da sempre con noi e da sempre ci riporta ad un rapporto intimo e profondo con la natura.

Parlare di acqua non è mai banale; anche se spesso la diamo per scontata e quasi ce ne dimentichiamo, l’acqua è alla base di ogni attività umana, è tra quei beni certamente indispensabili, senza i quali non c’è storia.

Purtroppo nel mondo, al contrario di quanto si pensi, è una risorsa scarsa, non egualmente distribuita su tutto il pianeta né disponibile costantemente in tutte le stagioni; ancor più l'acqua potabile, intorno alla quale, da sempre, si concentrano i conflitti per la sua gestione. Le Nazioni Unite reputano che il problema di accesso all’acqua sarà uno dei più gravi per il futuro della Terra e oggi si stima che oltre un miliardo di persone non abbia ancora accesso ad acqua potabile.
La realtà vera è che di acqua dolce ce ne sarebbe per tutti; il problema non è la sua mancanza, quanto la nostra capacità di gestirla bene.

Come ha concluso il secondo Forum Mondiale dell’Acqua «si richiede un profondo cambiamento nel modo in cui l’acqua è gestita, se si vuole raggiungere un consumo sostenibile nel prossimo futuro. È essenziale dare potere (e responsabilità) alla gente a livello locale per gestire le risorse idriche, è essenziale una ‘democratizzazione’ della gestione dell’acqua»

Per questo il progetto ha realizzato opere infrastrutturali di sostengo all’accesso all’acqua e attività di sensibilizzazione in loco e in Europa sulle buone pratiche nella gestione della risorsa a livello comunitario.

ultima modifica: 15/12/2016 Alma P.
Come contribuire
Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'acqua - Onlus

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