Il diritto all’acqua e la nuova Agenda post-2015

Nel settembre del 2015 sarà approvata dalla Assemblea delle Nazioni Unite, l'Agenda degli obiettivi di sviluppo sostenibile post-2015.
Quali sono gli impegni per garantire il diritto all'acqua e ai servizi sanitari? Cosa si può ancora fare? La Giornata dell'Acqua 2015 affronterà il tema "Acqua e sviluppo sostenibile"

A settembre del 2015 si concluderà il processo, lanciato dalle Nazioni Unite nel 2013, per la definizione della nuova Agenda degli Obiettivi per uno sviluppo sostenibile. Il Contratto Mondiale ritiene opportuno ricordare lo status di questo processo ed in particolare ricordare le campagne messe in atto per consolidare il "diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari".

La definizione della nuova agenda, che sostituirà quella degli 8 obiettivi del Millennio per lo sviluppo, ha preso il via nel 2012.

Queste le principali tappe del processo.

Settembre 2013
Lancio da parte dell'Assemblea ONU di una proposta di un agenda che abbia le seguenti priorità: sradicare la povertà e promuovere uno sviluppo sostenibile.
Settembre 2014
E' stato presentato il Report dell'Open Working Group  e  del Comitato degli esperti per le negoziazioni intergovernative.
Dicembre 2014

Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha presentato  il "Rapporto di Sintesi sullo stato di avanzamento del processo internazione di definizione dell'Agenda Post 2015". Il documento tiene conto delle indicazioni emerse nei lavori dei Gruppi intergovernativi degli Stati sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili. (vedi in allegato il Report)
Gennaio 2015
Dal 1 gennaio al 30 giugno si svolgeranno le consultazioni e i negoziati con i singoli Stati che porteranno a definire la proposta da sottoporre all'Assemblea Generale nell'autunno 2015.
Ottobre 2015
Approvazione da parte dell'Assemblea delle N.U dell'Agenda Post-2015.

Nell'ambito di questo processo che ha preso il via con il documento di proposta del Segretario ONU diversi sono stati i percorsi attivati dalle Agenzie delle Nazioni Unite, ma anche le iniziative di mobilitazione della società civile e dei Movimenti dell'acqua.

Il Contratto Mondiale sull'acqua, in funzione degli obiettivi identificati come prioritari nel proprio Manifesto, ha messo in atto a livello sia italiano che  presso le Nazioni Unite alcune campagne di mobilitazione dirette o con altre Reti

Gli obiettivi perseguiti sono stati due:
- ottenere l'inserimento del diritto all'acqua come un obiettivo specifico della Agenda post-2015
- formalizzare l'impegno a garantire il diritto umano all'acqua e i servizi igienico-sanitari attraverso uno specifico strumento di diritto internazionale nell'Agenda, come impegno della comunità internazionale.

In questa sezione sono sintetizzate le principali azioni e le campagne di mobilitazione.

 

 

ultima modifica: 24/02/2021 Alma P.
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