La Carta delle Città per il diritto umano all'acqua

Garantire l’accesso all’acqua potabile costituisce una sfida che le Città dovranno affrontare, se è vero che nel 2050 il 70% della popolazione vivrà in ambiente urbano e i cambiamenti climatici accentueranno le crisi idriche.

A 8 anni dalla Risoluzione ONU l’applicazione di diritto umano all'acqua e la garanzia dell'accesso universale continuano ad essere disatteso. A tre anni dal lancio dell'Agenda 2030, solo un paese su cinque garantisce l'accesso all'acqua con una copertura inferiore al 95 percento della popolazione, ma nessuno garantisce ancora l'accesso all'acqua, a livello di minimo vitale, come diritto umano.

In assenza di strumenti vincolanti, di diritto internazionale, che garantiscano il diritto umano all'acqua, il CICMA ha proposto alle Città, in occasione del Seminario del 5 giugno 2018 , di adottare una Carta delle Città per il diritto umano all’acqua,che prevede alcuni impegni e buone pratiche per promuovere la concretizzazione dell'accesso universale all'acqua come diritto umano.

E' in atto una campagna per sollecitare l'adesione alla Carta da parte delle Città Metropolitane, dei Comuni e delle principali Reti di coordinamento nazionale presenti al Seminario.

Testo della Carta delle Città per il diritto umano all'acqua in allegato.

Visiona il materiale del Seminario:   "Le città e l'acqua. Per una carta delle città per il diritto umano all'acqua"

ultima modifica: 28/11/2018 Alma P.
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